La carnevalata tutta italiana delle mascherine

Vorrei tanto che tutti smettessimo di parlare solo di Covid, io per primo. Purtroppo le assurdità quotidiane dei DPCM che sembrava dovessero restare sbiaditi ricordi del passato con il passaggio della campanellina da Giuseppe Conte a #MarioDraghi come in quilino di Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri continuano e sono anzi destinate a paggiorare.

Tralascio la questione dei beni di primaria necessità, delle discriminazioni anche ospedaliere tra #vaccinati e #nonvaccinati , questi ultimi talvolta anche per validi motivi di esenzione. Ne hanno già scritto in tanti.

Vorrei invece tornare sulla questione mascherine: agli inizi, se ben riceordate, la tarantella era #mascherinaSI o #mascherinaNO e alla fine è stata per tutti #mascherinachirurgica che è ben noto viene usata in ambiente medico per impedire all’operatore sanitario di contagiare il aziente durante la fase di espirazione; in effetti la tenuta in tale direzione è notevole e pare arrivi allo 0%, ossia a trattenere praticamente il 100% di possibili agenti patogeni, impedendo che questi giungano al paziente! Per contro la filtrazione in entrata della #mascherinachirurgica è estremamente bassa; lascia infatti penetrare fino ad un 80% possibili agenti patogeni che vanno in tal caso a colpire il malcapitato operatore sanitario (medico, infermiere, OSS o altro che si trovi ad operare in ambiente frequentato da individui contagiati e quindi contagiosi.

Adesso il virus Sars-CoV-2 si sta diffondendo in modo ancora piu’ rapido degli inizi della pandemia, arrivando senza problemi a contagiare anche i vaccinati con piu’ dosi, compresi quelli che si sono fatti inocoluare la #terzadose (migliaia gli hashtag di chi si vanta personi di averla fatta ….. la dose almeno, non la malattia per fortuna). Nel contempo pare omai abbastanza acclarato che sia fortemente diminuita la sua pericolosità, al punto che sempre piu’ paesi stanno allentando, chi progressivamente e chi tutte inseme, come ad esempio la #GranBretagna, le varie restrizioni.

E qui viene il bello!

Agli albori della pandemia dopo la tarantella iniziale, l’imposizione della mascherina chirurgica, gli scandali che ne sono conseguiti anche per la palese incapacità ed inefficienza dell’allora commissario #Arcuri, ……si’ quello che la sua vocina robotica e quel carattere spocchioso …. si’ proprio lui, quello che si sarebbe dovuto occupare di risolvere, non dico tutti, ma almeno alcuni dei problemi dell’emergenza sanitaria. Cos’era capace di fare invece: fare la conta di morti e feriti e non rispondere alle domande che gli venivano poste, in modo perlopiu’ quasi sempre estremamente sgarbato.

Il ritornello era “dobbiamo proteggere gli altri”, siamo “altruisti”, pensiamo a chi ci sta vicino, pensiamo ai nonni, ai bambini, ai piu’ deboli. Va bene, va tutto bene …. e a noi stessi no? E perchè? “Perchè no” dicevanno le parole di una notissima canzone di Jannacci. E in tanto il personale medico che nella prima ondata si è contagiato, rimettendoci in moltissimi casi pure la vita, è stato esorbitante. Li hanno chiamati eroi ma non gli avevano dato nelmmeno i #DPI, i Dispositivi di Protezione Individuale; in pratica le #FFP2 oggi d’obbligo tra l’altro sui mezzi pubblici.

Mascherina non piu’ obbligatoria all’aperto … ma non per tutti

Dopo i vari balletti che si trascinano ormai da oltre due anni, del tipo:

  • mascherina SI
  • mascherina NO
  • mascherina SI, ma chirurgica e solo nei luoghi chiusi e sui mezzi di trasporto
  • mascherina anche in casa
  • mascherina SI adesso anche all’aperto
  • solo mascherina FFP2, obbligatoria dappertutto, sia al chiuso e sui mezzi di trasporto e all’aperto
  • senza mascherina all’aperto, ma solo se non ci sono assembramenti

lo scorso fine settimana mentre passeggiavo sul lungomare di una località ligure, mi sono divertito a guardare gli occhi stupefatti di coloro che ancora indossavano una mascherina FFP2, ancorchè non vi fosse un assembramento di persone tale da giustificarne l’uso. Evidentemente non erano informati dell’ennesima novità dell’ultimo momento oppure, irriducibili difensori della salute propria e di quella altrui, avevano scientemente deciso di non potersene ancora privare. Il gruppo degno di citazione che ho incontrato era costituito da due giovani genitori, con un bimbo presumibilmente in età scolare e l’altro nel passeggino: tutti e quattro rigorosamente bardati con il becco bianco, che di sicuro filtrava adeguatamente anche il salmastro diffuso dalla leggera brezza marina!

Qualche cronista, non so su quale base, ha stimato che nei primi giorni del “liberi dalla mascherina all’aperto” ancora il 30% continuasse a portarla. Decisamente, coloro che ho incrociato al mare erano molti di meno, e sulla loro ostinazione a bardarsi comunque non mi permetto di fare ulteriori commenti.

Carnevale

Tra poco sarà carnevale. Sono curioso di vedere se la libertà di circolare all’aperto senza la mascherina di protezione dal virus verrà mantenuta o ci saranno nuovi cambiamenti. Nel caso fosse reintrodotto l’obbligo il dilemma sarebbe: FFP2 sotto la maschera carnevalesca oppure sopra? Ci sarà da divertirsi ……….