M5S in Sicilia hanno perso. Se ne facciano una ragione.

Danilo Toninelli (M5s): “Nello Musumeci mi fa schifo”

(fonte: http://www.blitzquotidiano.it)

Semplicemente vergognoso il modo in cui si esprime questo politicante che oltretutto ha l’ipocrisia di sostenere che il suo partito abbia vinto! Visto che non si è coalizzato con alcuna altra formazione e visto che, indipendentemente dalle percentuali di votanti attribuibili ad ogni singolo componente, chi ha vinto è la coalizione di centro-destra non si capisce perchè i grillini sostengano di aver vinto, quando in realtà hanno perso. Punto.

Hanno perso:

– hanno perso le elezioni perchè il loro candidato presidente non è stato eletto
– hanno perso la testa perché quando non si hanno argomenti seri da portare a supporto delle proprie tesi si passa alle offese personali
– hanno perso la speranza di vincere le politiche se non se non entreranno a far parte di una coalizione
– hanno perso la credibilità perché laddove hanno conquistato un governo locale hanno fatto solo disastri
– hanno perso il senso dell’umorismo perché sono semplicemente degli arrabbiati sociali
– hanno perso lo spirito iniziale di movimento contro la casta dei politici perché ne sono divenuti parte integrante
– hanno perso l’opportunità di incidere positivamente sulle vicende del paese perché non si puo’ vivere di solo complottismo….

…e si potrebbe continuare ma tanto non serve aggiungere altro.

Domandiamoci come viveva prima di essere eletta la maggior parte dei politici del M5S visto che circolano statistiche che accreditano all’86% di loro l’assenza di redditi dichiarati prima dell’elezione.

Domandiamoci quale sia il vero livello di rispetto delle regole democratiche in un partito (smettiamola di chiamarlo movimento) accentratore ed autocratico dove il diritto di ciascun rappresentante eletto di esprimere la propria personalità, i propri pensieri nell’esplicazione del mandato ricevuto dagli elettori è totalmente subordinato ad un rigido sistema di censura interna.

Ma soprattutto domandiamoci quali siano i reali programmi politici di questi soggetti, a parte lo sbandierato reddito di cittadinanza che potrebbe anche ssere letto come una subdola forma di voto di scambio: mi voti e faccio in modo che tu abbia un reddito semplicmente in funzione dell’essere cittadino italiano.