L’Europa delle mummie

Se qualcuno pensava che il paese delle mummie fosse l’Egitto probabilmente negli ultii decenni avrà avuto modo di ricredersi. Il nostro caro vecchio continente, l’Europa, sta dimostrando di essere ormai mummificato dentro sacrari che avrebbero dovuto aiutarlo ad evolversi e che invece stanno dimostrando l’esatto contrario. Anche se in molte nazioni la gerontocrazia sta lasciando il posto al potere delle nuove e piu’ giovani leve di politici, questa in molti casi è solo l’apparenza: un esempio per tutti l’attuale governo giallo-verde, un esecutivo  composto da un’assoluta prevalenza di giovani ma ….. ma mai come nessun governo precedente cosi’ condizionato dai dettami di un “colle” la cui presenza sulla scena ha sollevato e sta sollevando non pochi dubbi di costituzionalità, con messaggi sia trasversali che diretti che non trovano spazio alcuno nella Costituzione Italiana; e stiamo parlando di un presidente i cui anni non sono certo i suoi piu’ “verdi”!

L’ultima incredibile apparizione che si è potuta notare è quella in BCE dove hanno addirittura riesumato un past-president -Trichet – per pontificare sull’Italia qualora ce ne fosse stato ulteriore bisogno. Dal canto suo nel frattempo, sia direttamente che per interposta persona, il non piu’ giovane “cavaliere” incalza l’alleato leghista sotto attacco ultimamente anche dai soloni di Confindustria che, guarda caso, non hanno nel recente passato avuto mai nulla da recriminare sui governi di sinistra che smantellavano a loro favore il welfare frutto di decenni di conquuiste dei lavoratori.

E mentre su tutti aleggia lo spauracchio della mummia delle mummie, quel Soros cacciato a forza da un’Ungheria sempre convinta della necessità di difendere i suoi confini e la sua cultura, i media vomitano quotidianamente spazzatura su una manovra che forse …. nemmeno il governo sa piu’ quale sia!

 

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