Vittime delle Foibe: Il Giorno del Ricordo, 10 febbraio 2018 è legge dello Stato sin dal 2004

La giornata del ricordo, come rammenta anche la Voce del Trentino nel suo articolo dello scorso 5 febbraio,  è stata istituita con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004. Impedirne la commemorazione in luoghi pubblici come stanno facendo il sindaco #Sala a Milano ed altrove altri fanatici post-comunisti negazionisti costituisce una palese violazione di una una legge dello Stato, assolutamente non giustificata dal rischio di disordini pubblici che sono ovunque facilmente evitabili mettendo opportunamente al guinzaglio i cani sciolti dei #centrisociali ed i nostalgici dell’#ANPI che altro non sono che i discendenti diretti di quei partigiani rossi, di quel canagliume che uccise vigliaccamente e brutalmente decine di migliaia di innocenti #Italiani.

Anche oggi costoro pensano di poter aiutare la #sinistra a mantenere un potere che ha sottratto per troppo tempo alla volontà popolare attribuendo l’#etichetta di #fascisti ai loro avversari per metterli fuori gioco, minacciandoli come un tempo in alcuni casi anche di morte, nello stile dei manzoniani untori. Non vogliono accettare i tapini che il loro utopico sogno di totalitarismo comunista ha fallito in tutto il mondo e sopravvive in un numero sempre più ristretto di paesi. L’#Italia ha bisogno nuovamente di risorgere e per far questo non ha certo bisogno di loro ma piuttosto che accettino finalmente che il loro tempo è giunto al termine, che la nazione ha diritto a quella pace sociale che è la premessa indispensabile per affrontare le difficili sfide del presente ed ancor più quelle del futuro.

Lo Stato dimostri di non essere connivente ed a sua volta irrispettoso delle proprie leggi, dimostri di non essere una dittatura comunistoide e anti-italiana come fecero a suo tempo i padri e i nonni di chi oggi vuole impedire il ricordo dell’eccidio delle foibe col rifiuto e la persecuzione di centinaia di migliaia di profughi istriani.

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