Che senso ha oggi per un Italiano che vive all’estero rientrare in Italia?

Da diversi mesi sto riflettendo sulla opportunità dopo oltre 10 anni di                assenza di rientrare permanentemente in Italia dove, pur non essendo nato, ho vissuto a lungo ed ho tuttora importanti legami familiari e di amicizia.
La dittatura instaurata dalle sinistre attualmente al governo e le vergognose esternazioni di ministri e politicanti vari mi stanno facendo rivivere il clima di caccia alle streghe, mai sopito, di quegli anni ’70 da me vissuti a Milano.
 
L’istigazione all’odio ed alla divisione sociale sotto l’anacronistica etichetta dell’antifascismo, le accuse di razzismo verso coloro che sono in effetti vittime di soprusi di ogni genere da parte di falsi rifugiati e di migranti irregolari la cui clandestinità viene quotidianamente favorita a livello istituzionale allontanano sempre di piu’ da me la voglia di tornare a vivere in una nazione invasa da persone per le quali non solo le leggi bensi’ anche le piu’ elementari regole del vivere civile non sono ritenute applicabili.
 
Sentire le menzogne di gente come Renzi, Gentiloni, Padoan che citano riprese inesistenti e statistiche di loro invenzione facilmente smentibili con la semplice lettura di quelle ufficiali di Eurostat mi fa venire letteralmente il voltastomaco. Per non Parlare poi di soggetti come Boldrini e Grasso che si inventano un partito inconsistente cui viene data attenzione per il solo fatto che abbiano presieduto Camera e Senato. (cfr. post sulle statistiche Eurostat)
 
Constatare che, a riprova del regime dittatoriale da me sopra enunciato, il governo di Gentiloni e compagni non abbia presentato le rituali dimissioni al momento dello scioglimento delle Camere mi fa rabbrividire; l’avallo anche di Berlusconi ed altri a questa permanenza in carica invocata come un passaggio necessario qualora non esca dalle elezioni del prossimo 4 marzo una maggioranza solida mi fa pensare che questa tornata con l’ennesima legge elettorale truffa, fatta votare obtorto collo proprio dal governo ponendo la fiducia, sia solo una prova di forza tra i partiti che andranno a sedersi in parlamento con la scusa di formulare una nuova legge….che magari porteranno al voto verso la fine del loro mandato! Seppure si tratti di una scelta costituzionalmente lecita assistiamo alla violazione di una prassi consolidata che costituisce l’ennesimo e purtroppo non ultimo schiaffo in faccia al popolo italiano che qualcuno, un certo Alessandro Di Battista che si è pure chiamato fuori dalla battaglia elettorale forse nella speranza di rientrare sulla scena politica da ministro, definisce come rincoglionito.
 
Leggere tra le promesse elettorali del PD di mirabolanti erogazioni a favore dei meno abbienti, dei senza reddito di 240 (duecentoquaranta) euro al mese laddove se ne sperperano ben 1.50 (mille cinquanta) sempre al mese per mantenere “a ufo” migranti irregolari perchè non in fuga da guerre e ben poco interessati alla ricerca di un lavoro che peraltro già scarseggia da anni per gli italiani stessi, mi conferma quanto sia inutile uno Stato cosi’ gestito che viola i fondamenti etici della sua stessa esistenza.
Sempre con maggiore frequenza vengono proposti dai media casi di pensionati, che per loro fortuna sono riusciti a sfuggire alla mannaia della Fornero, che portano la loro residenza all’estero in Portogallo, alle Canarie ed ora anche in Bulgaria, per poter ottimizzare quanto incassano di pensione senza onerosi tagli fiscali e con costi della vita che sono lievitati al punto che se continuassero a risiedere in Italia finirebbero come accade a molti nell’indigenza e nel totale abbandono da parte dello Stato. Hanno cosi’ la possibilità di vivere gli ultimi anni della loro vita in modo piu’ confacente alle loro esigenze di meritato riposo, con quella tranquillità e relax che dopo una vita di lavorodovrebbero essere garantiti anche in Italia ma che si possono ormai permettere nel Bel Paese solo i ricchi stranieri e gli appartenenti alla nomenclatura politica passata e presente che dispongono di laute rendite e di protezione personale da parte delle forze dell’ordine, il tutto naturalmente a spese del contribuente.
Buon ultimo ecco scoperto in piena campagna elettorale il vaso di Pandora delle “toghe sporche”, magistrati che a quanto pare hanno piegato ai loro biechi interessi economici la loro posizione sentendosi intoccabili. Anche il capitolo della magistratura e dell’improprio uso di indagini, processi e carcerazione per fini politici che ormai da decenni taluni magistrati fanno che deve essere finalmente sviscerato in modo definitivo. Una categoria di persone questa che nascondendosi dietro la funzione del rispetto della legge talvolta opera al di là e al difuori della legge, interpretandola anche laddove questo contrasta con i piu’ elementari principi di uno stato di diritto in modo spesso abominevole.
Con tutto cio’ sono ancora fiducioso nel fatto che gli uomini e le donne Italiani rialzino la testa, si sveglino dal torpore indotto da giornalisti schierati ed interessati solo a fare audience con maratone di confronti tra candidati, politicanti vari, filosofi, matematici e sedicenti esperti di ogni genere, sondaggisti e via dicendo. Sono quindi ansioso di ricevere come di consueto ed in tempo utile il materiale per la votazione da parte del Consolato italiano, e faro’ la mia scelta; sarà solo un singolo voto ma che sommato a tanti altri nella giusta direzione consentiranno a questa tanto vituperata Italia di tornare ad essere governata prioritariamente nell’interesse degli Italiani, per gli Italiani pur senza disattendere il bisogno di accoglienza – quello vero e non indotto da interessi economici come ora – di chi continuerà ad essere interessato a vivere in Italia nel rispetto di leggi, religione, usi, costumi e tradizioni ed anche semplicemente delle regole del vivere civile. Per costoro non ci sarà ostracismo, non ci sarà razzismo mentre per tutti gli altri potrà esserci solo il perentorio divieto di ingresso o un viaggio di rientro nel paese di origine se giunti illegalmente.
Se queste condizioni si verificheranno sono convinto che molti di coloro che come me hanno scelto di vivere altrove saranno ben lieti di tornare in Italia, di sentir parlare e parlare la propria lingua madre, vedendo rispettati tutti quegli aspetti di italianità che per ora restano solo un nostalgico ricordo, di contribuire alla rinascita di una nazione che è stata grande e che puo’ esserlo ancora.

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