I libri del ministro Martina

Il ministro Martina vive su un altro pianeta, cerca di difendere l’indifendibile parlando di un PD in caduta libera che non rappresenta i veri bisogni del paese.

Vanta riforme fatte che non sono quelle che risolvono i problemi endemici dell’Italia, di natura prevalentemente economico-sociale, mentre giacciono ancora nei cassetti proposte di legge importanti.

Il suo partito perde i pezzi, il suo segretario è quotidianamente contestato dagli italiani ma lui continua a sostenere che va ricercata l’unità che è sempre più una chimera…..ci dovevano pensare prima: hanno perso il treno e continuano a sperare che ne passi un altro, ma il dramma è che non sanno più nemmeno loro dove vogliono andare.

Esterna una preclusione netta verso la destra senza però citare il M5S: che l’inciucio sia proprio da quella parte?

E per finire preannuncia l’uscita di un suo libro. Questa prolificità nello sfornare libri fa sorgere una serie di dubbi:
– chi siano effettivamente gli estensori
– quando trovino il tempo di scrivere magari sottraendolo ai doveri istituzionali della carica che ricoprono
– chi li finanzi e se vengano usati soldi pubblici
– a cosa servano se non ad autocelebrarsi
– chi li compri
– chi se li legga se non gli stessi sostenitori dei politici che li firmano

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